Carlo Bernardini

Carlo Bernardini (Viterbo, 1966) vive e lavora a Milano, dove insegna Installazioni Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. A partire dagli anni ’90 conduce una ricerca basata sull’elemento spazio-luce, realizzando installazioni in fibre ottiche, superfici OLF e superfici elettro-luminescenti.

La forma astratta dell’opera è tesa a trasformare la percezione del luogo, inglobando lo spazio aereo nel complesso architettonico e cambiando aspetto in base al punto di osservazione. Le forme visive, non essendo mai uguali da qualsiasi parte le si guardi, determinano una riconfigurazione dello spazio in una nuova architettura.

I materiali che usa nelle sue installazioni sono insieme un segno e la sua virtualità, una presenza tanto più evidente quanto più invisibile è il suo supporto, tanto più fisica quanto più è immateriale. La sua ricerca visiva s’incentra sul concetto di trasformazione percettiva in cui la luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore che si ritrova a vivere dentro l’opera.

carlobernardini.it

Tom Dekyvere

Tom Dekyvere è un giovane artista mixed-media e scultore che proviene dal Belgio e lavora principalmente con installazioni luminose.

Le sue opere, esposte nei più importanti festival di light Art e nuove tecnologie, rispecchiano un’idea di rete e di web, riflesso della nostra società attuale, che si fonde con la natura.

I suoi progetti in continua evoluzione esplorano gli strati più profondi della realtà e della mente e mostrano le dis-connessioni delle reti di comunicazione tra uomo e natura, tra tecnologia e big data.

tomdekyvere.com

Fausto Gilberti

Fausto Gilberti dipinge, scrive, disegna e fa libri per “bambini”. Ha all’attivo un centinaio di mostre in Italia e all’estero. Ha vinto nel 2004 il premio Acacia e nel 2007 il premio Cairo. Sulle pagine dei suoi libri disegna gli stessi omini neri con grandi occhi a palla e corpi filiformi che abitano le sue tele appese ai muri delle gallerie d’arte e dei musei.

Ha pubblicato in pochissimi anni numerosi libri, molti editi da Corraini: “Rockstars”, “L’Orco che mangiava i bambini”, “Bianca”, “Ciao come stai?”. Ora sta lavorando a una collana dedicata ad alcuni artisti contemporanei. Sono già usciti “Piero Manzoni”, “Jackson Pollock” e “Yves Klein”, “Marcel Duchamp” e fresco fresco di stampa “Lucio Fontana”.

Vive e lavora a Brescia e il suo luogo ideale di lavoro è la cucina, dove passa il tempo disegnando e scrivendo giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame. Gli piace molto disegnare e scrivere libri perché per realizzarli basta un tavolo, quel tavolo.

faustogilberti.tumblr.com

Sophie Guyot

Sophie Guyot

Nata a Morges in Svizzera nel 1970, dopo una formazione in lettere all’Università di Losanna, Sophie Guyot si lancia come autodidatta nella realizzazione di arti plastiche attorno alla luce, suo materiale prediletto.

Dal suo desiderio di circoscrivere la luce in spazi delimitati e chiusi, trasforma questa materia rendendola prossima per lo spettatore. Che si tratti di progetti su larga scala o più piccoli, il suo lavoro si concentra sull’incrollabile rapporto dell’essere umano con la natura.

sophieguyot.ch

Lorenzo Guzzini

Nato a Recanati nel 1983, si forma come architetto all’Accademia di architettura di Mendrisio e dopo un soggiorno a Londra di un anno fonda nel 2010 l’atelier lorenzoguzziniarchitecture. La sua attività si basa sullo studio della luce e dell’ ombra e su come questi elementi rappresentino la grammatica del racconto dello spazio. Questa ricerca si materializza nelle sculture chiamate “atmosfere” e nelle architetture realizzate.

Vincitore del premio Casabella call for under 30 nel 2013, vincitore della menzione d’onore “Giovane promessa dall’architettura italiana” nel 2014, Vincitore del premio “The Plan Award” 2015, Vincitore del Premio triennale di architettura “Maestri Comacini 2015”, Selezionato per il premio Brick Award 2016, Vincitore del premio “Giovani artisti 2016” indetto dal museo di arte contemporanea MAX di Chiasso e secondo finalista al “concorso nazionale di scultura Fondazione Sangregorio 2016”.

lorenzoguzziniarchitecture.com

Alessandro Lupi

Alessandro Lupi

Nato a Genova nel 1975, da diversi anni vive e lavora a Berlino. Ha studiato all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Ha esposto, tra gli altri, alla Biennale di architettura di Venezia, al Museo degli Uffizi, al Verket Museum di Avesta in Svezia, e alla Kunsthaus Tacheles di Berlino. Nel 2008 durante la Biennale della Havana realizza un’ installazione che è stabilmente esposta negli spazi della Esquela Nacional de Bellas Artes S. Alejandro. Nel 2010 ha inaugurato una scultura permanente nella Trubar House of Literature, commissionata in occasione della nomina capitale mondiale del Libro dell’UNESCO dalla città di Lubiana, in Slovenia.

Il centro della ricerca artistica di Alessandro Lupi parte dalla luce, e si sviluppa con installazioni, e nuove tecniche dove colore, spazio e tempo si fondono dinamicamente. Ogni lavoro nasce come un mondo a sè, tutto si concentra sul concetto di “inversione” cioè sulla possibilità di offrire allo spettatore un punto di vista contrario a quello previsto e prevedibile, nelle sue opere la dicotomia di situazioni opposte come interno – esterno, libertà- prigionia, vita-morte è annullata dalla percezione quasi contemporanea dei due aspetti, che non privilegia alcuna prevalenza percettiva o gerarchica.

alessandrolupi.com

Moth Club

Moth Club

Moth Club //
non è un progetto ma produce lo stesso cose //
si occupa di sound design per immagini //
si occupa di sound design per ambienti //
crea composizioni originali //
crea musica originale //
realizza live performance elettroniche originali //
realizza installazioni sonore //
sounds perfect.

themothclub.com

OLO creative farm

OLO creative farm

OLO creative farm nasce nel gennaio 2005 per opera di Mattia Amadori, Andrea Corti e Max de Ponti, nel centro della città di Como. Durante i lavori di ristrutturazione, prima dell’apertura dello studio, è stato rinvenuto un grande nano in terracotta, da cui deriva il nome del laboratorio creativo: “OLO” è la desinenza dei nomi di sei dei sette nani ispirati alla favola di Biancaneve dei fratelli Grimm.

OLO creative farm si propone di sperimentare tecniche e rappresentazioni audiovisive e grafiche attraverso la sinergia creativa dei tre soci, designer della comunicazione. L’interattività gioca un ruolo cardine nella sperimentazione dello studio, che si dedica anche a trovare nuove strade per avvicinare la tecnologia alle persone, attraverso nuove tecniche quali il projection mapping e la realtà virtuale. La forte propensione verso le arti cinematografiche, spinge inoltre lo studio a ideare e scrivere sceneggiature e a realizzare corti, lungometraggi e opere di videoarte.

olocreativefarm.com

Otolab

Otolab nasce nel 2001 a Milano da un gruppo di affinità che vede musicisti, dj, vj, videoartisti, videomaker, web designer, grafici e architetti unirsi nell’affrontare un percorso comune nell’ambito della musica elettronica e della ricerca audiovisiva.I progetti vengono sviluppati attraverso il lavoro di laboratorio, i seminari e le live performance, secondo principi di mutuo confronto e sostegno, di libera circolazione dei saperi e di sperimentazione.

La produzione si compone di progetti collettivi e individuali per i quali vengono utilizzati linguaggi che vanno dall’elettronica sperimentale alla techno, dal dub alle sonorità industriali, sempre alla ricerca di un rapporto simbiotico con l’immagine e il video. In questi anni di lavoro, sono stati ospitati in festival, manifestazioni culturali, musei e gallerie nazionali e internazionali e hanno collaborato alla realizzazione di iniziative culturali autogestite.

otolab.net

Studio Antimateria

Il progetto Antimateria nasce nel 2012, quando Stefano Caimi e Marco Salvi iniziano a interrogarsi sulla possibilità di intersezione tra arte e nuove tecnologie. I progetti pilota ricercano un’interazione tra immagine e suono, una rappresentazione visiva delle vibrazioni sonore capace di modificare l’immagine della materia.

Nel 2013, Antimateria inizia a sperimentare il comportamento delle videoproiezioni su differenti materiali in una rassegna di mostre (Will Be) tenutesi nel meratese. Parallelamente alla sperimentazione del video-mapping questa forma d’arte trova applicazione come vj nei club di Milano e Lecco, fino ad arrivare alla produzione dello spot per BPM all’interno del Kernel Festival.

È qui che Antimateria inizia a pensare all’arte come una forma di comunicazione anche a livello commerciale, un’applicazione di questa disciplina per comunicare informazioni in maniera moderna e accattivante, come il micro-mapping sviluppato per Brivaplast e le installazioni di arte digitale e interattiva pensate per il campo fieristico.

studioantimateria.com

Attilio Terragni

Attilio Terragni

Ha iniziato la sua carriera di artista nel 1990 con un ciclo di opere sulle aree industriali dismesse della città contemporanea. Durante gli anni 90ha contribuito a rivoluzionare il disegno in architettura con i progetti del museo ebraico di Berlino e Federation square a Melbourne. La sua attività artistica in questo periodo è stata dedicata all’arte e al disegno del “dopo geometria”, con approfondimenti teorici in varie pubblicazioni.

Nelle sue opere la geometria dell’incerto, i segni dei grandi maestri si combinano e prendono il sopravvento sulla neutralità e sul minimalismo che caratterizzano gran parte della vita contemporanea.

Lo studio sulle figure del cerchio e dell’ellisse, introducendo frammenti figurativi di creature danzanti in lotta per la propria vita, esplora la terra inesplorata del mondo contemporaneo, dove al piccione viaggiatore, alla lettera, al telegramma si è sostituito un immenso portale della terra come forma d’arte della comunicazione.

studioterragni.com