Phisical to Digital

con Vinicio Bordin, Federica Fontana, Gisella Gellini, Emanuele Lomello, Giulio Pernice, Paolo Ranieri e Rino Stefano Tagliafierro
grazie a Digicult, Wired Italia
modera Marco Pepe (8208 Lighting Design Festival)

Quattro panel sul rapporto tra arte e tecnologia, con l’ambizione di coinvolgere e far incontrare l’eccellenza creativa italiana e internazionale. Cultura e innovazione sono i pilastri intorno ai quali ospiti professionisti provenienti da tutto il mondo presentano scenari di riferimento e nuove tendenze.

18 NOV 2017 – 14.00 / 18.00
ACCADEMIA DI BELLE ARTI ALDO GALLI – IED COMO
ingresso libero via EVENTBRITE

ore 14:00

Make an Arduino talk to you

con Emanuele Lomello (Naba) e Philip di Salvo (Wired Italia)

Arduino è una piattaforma open source che permette la prototipazione rapida e l’apprendimento veloce dei principi fondamentali dell’elettronica e della programmazione. Ideato dal team di Massimo Banzi all’Interaction Design Institute di Ivrea, Arduino è uno dei primi progetti di Open Hardware che sia mai stato realizzato: tutte le informazioni necessarie per costruirlo o modificarlo sono liberamente disponibili in Rete partendo dal sito arduino.cc

Emanuele Lomello
Interaction designer dal 2007, fonda la propria formazione nel mondo delle arti performative, prima come attore, quindi come video scenografo e light designer. L’incontro con il mondo del digitale lo conduce ad ampliare il proprio orizzonte di ricerca e ad occuparsi della progettazione di mostre e musei indirizzando la sua attività verso la realizzazione di installazioni interattive. Dal 2017 è Course Leader del triennio di Nuove tecnologie per le Arti Applicate di Naba.

ore 15:00

Digicult: Digital Art, Design and Culture

con Federica Fontana (Digicult)

Digicult è dal 2005 una delle principali piattaforme che esamina l’impatto delle tecnologie digitali e delle scienze sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Digicult è un progetto editoriale indipendente, si occupa di curare mostre, workshop, pubblicazioni, incontri, sviluppa attività di formazione e offre servizi per il digital publishing e strategie per la comunicazione dell’arte e della cultura. Digicult è partner di alcune tra le più importanti istituzioni e festival internazionali ed è parte del Leonardo Affiliate Program

Federica Fontana
Federica Fontana è una scrittrice e giornalista freelance che crede in un sapere senza barriere: il suo interesse principale è rintracciarne le connessioni tra le diverse discipline. Dopo una laurea magistrale in Storia dell’Arte Medievale con una tesi sulle opere d’arte contemporanea installate all’interno di contesti medievali, ora la sua ricerca si concentra soprattutto su New Media Art, Bioarte, Performance Art e in genere su tutta l’arte contemporanea che rifletta sul ruolo del corpo umano nel futuro. Ha un blog che tratta di postumano nell’arte tra scienza, moda e nuove tecnologie.

ore 16:00

New Media Art and multimedia installations

con Giulio Pernice (Ultravioletto) e con Vinicio Bordin, Paolo Ranieri e Rino Stefano Tagliafierro (Karmachina)

Le mostre d’arte da sempre sono una palestra ideale per innovazione e sperimentazione. L’accezione mostra multimediale è declinabile in due modi differenti. Da una parte l’utilizzo della tecnologia per aumentare l’esperienza fruitiva dello spettatore, dall’altra mostre dedicate ad artisti che operano con la tecnologia. Nel primo caso possono avvicinare all’arte attraverso uno storytelling e una modalità immersiva un pubblico normalmente estraneo, nel secondo ogni opera d’arte rappresenta una narrazione che si avvale di nuove tecnologie e ambienti multimediali in piena coerenza con l’identità artistica generale.
Riconoscere queste problematiche concettuali e curatoriali, vuol dire comprendere all’interno di un ambiente culturale il rapporto tra arte e tecnologia e come questa non debba essere fine a sé stessa, ma in funzione dei contenuti di cui è strumento.

Ultravioletto è uno studio che applica il design alla tecnologia emergente e cerca costantemente nuove forme di espressione creativa. Attraverso un atteggiamento interdisciplinare e collaborativo, Ultravioletto esplora le possibilità che vanno tra i campi analogici e digitali per esaminare il rapporto tra esseri umani e tecnologia.

KARMACHINA è uno studio di visual design nato a Milano nel 2013 dall’unione delle diverse esperienze maturate nel campo delle arti visive e multimediali da parte dei tre fondatori, Vinicio Bordin, Paolo Ranieri e Rino Stefano Tagliafierro. Sviluppa progetti multimediali capaci di tradurre la sperimentazione sull’immagine e il suono e la ricerca sui contenuti e le tecniche di narrazioni in ambienti video narrativi, opere di video mapping, installazioni e film distinti da una forte e originale identità artistica.

ore 17:00

La Light Art come mezzo espressivo progettuale

con prof. Gisella Gellini (Politecnico di Milano)

L’obiettivo della ricerca della prof. Gellini sulla Light Art è di arrivare a una sorta di osmosi fra il mondo dell’arte e quello del progetto, con l’intento di creare una cultura della luce che, affrontando il tema con un approccio progettuale, consideri il linguaggio della luce come un tutto unico, anche se con due profili diversi: da un lato l’illuminotecnica, che affronta la luce sotto l’aspetto quantitativo e qualitativo e con metodologie tecnico/scientifiche; dall’altro l’arte della luce che, in maniera meno sistematica e senza una metodologia rigida e predefinita, si prefigge di conseguire un impatto estetico–emozionale.

Gisella Gellini
Architetto, si è laureata a Firenze con una tesi sulla “Restaurazione e organizzazione museografica di Palazzo Schifanoia di Ferrara”. Ricercatrice della cultura della luce con particolare riferimento alla Light Art, ha collaborato con il collezionista Giuseppe Panza di Biumo. Nel 2009 è stata la curatrice dell’esposizione Dan Flavin nella Collezione Panza al Museo Berardo a Lisbona e dell’installazione Light Blade di Nicola Evangelisti presso Villa Reale a Milano. Dal 2009 cura la pubblicazione annuale del libro Light Art in Italy che raccoglie le principali installazioni temporanee di Light Art in Italia. Dal 2011 è docente del corso Light Art e Design della Luce presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.

Make an Arduino talk to you

con Emanuele Lomello, modera Philip di Salvo (Wired Italia)

Arduino è una piattaforma open source che permette la prototipazione rapida e l’apprendimento veloce dei principi fondamentali dell’elettronica e della programmazione. Ideato dal team di Massimo Banzi all’Interaction Design Institute di Ivrea, Arduino è uno dei primi progetti di Open Hardware che sia mai stato realizzato: tutte le informazioni necessarie per costruirlo o modificarlo sono liberamente disponibili in Rete partendo dal sito arduino.cc

Emanuele Lomello
Interaction designer dal 2007, fonda la propria formazione nel mondo delle arti performative, prima come attore, quindi come video scenografo e light designer. L’incontro con il mondo del digitale lo conduce ad ampliare il proprio orizzonte di ricerca e ad occuparsi della progettazione di mostre e musei indirizzando la sua attività verso la realizzazione di installazioni interattive. Dal 2017 è Course Leader del triennio di Nuove tecnologie per le Arti Applicate di Naba.

Digicult: Digital Art, Design and Culture

con Federica Fontana (Digicult)

Digicult è dal 2005 una delle principali piattaforme che esamina l’impatto delle tecnologie digitali e delle scienze sull’arte, il design e la cultura contemporanea. Digicult è un progetto editoriale indipendente, si occupa di curare mostre, workshop, pubblicazioni, incontri, sviluppa attività di formazione e offre servizi per il digital publishing e strategie per la comunicazione dell’arte e della cultura. Digicult è partner di alcune tra le più importanti istituzioni e festival internazionali ed è parte del Leonardo Affiliate Program

Federica Fontana
Federica Fontana è una scrittrice e giornalista freelance che crede in un sapere senza barriere: il suo interesse principale è rintracciarne le connessioni tra le diverse discipline. Dopo una laurea magistrale in Storia dell’Arte Medievale con una tesi sulle opere d’arte contemporanea installate all’interno di contesti medievali, ora la sua ricerca si concentra soprattutto su New Media Art, Bioarte, Performance Art e in genere su tutta l’arte contemporanea che rifletta sul ruolo del corpo umano nel futuro. Ha un blog che tratta di postumano nell’arte tra scienza, moda e nuove tecnologie.

New Media Art and multimedia installations

con Giulio Pernice (Ultravioletto) e con Vinicio Bordin, Paolo Ranieri e Rino Stefano Tagliafierro (Karmachina)

Le mostre d’arte da sempre sono una palestra ideale per innovazione e sperimentazione. L’accezione mostra multimediale è declinabile in due modi differenti. Da una parte l’utilizzo della tecnologia per aumentare l’esperienza fruitiva dello spettatore, dall’altra mostre dedicate ad artisti che operano con la tecnologia. Nel primo caso possono avvicinare all’arte attraverso uno storytelling e una modalità immersiva un pubblico normalmente estraneo, nel secondo ogni opera d’arte rappresenta una narrazione che si avvale di nuove tecnologie e ambienti multimediali in piena coerenza con l’identità artistica generale.
Riconoscere queste problematiche concettuali e curatoriali, vuol dire comprendere all’interno di un ambiente culturale il rapporto tra arte e tecnologia e come questa non debba essere fine a sé stessa, ma in funzione dei contenuti di cui è strumento.

Ultravioletto è uno studio che applica il design alla tecnologia emergente e cerca costantemente nuove forme di espressione creativa. Attraverso un atteggiamento interdisciplinare e collaborativo, Ultravioletto esplora le possibilità che vanno tra i campi analogici e digitali per esaminare il rapporto tra esseri umani e tecnologia.

KARMACHINA è uno studio di visual design nato a Milano nel 2013 dall’unione delle diverse esperienze maturate nel campo delle arti visive e multimediali da parte dei tre fondatori, Vinicio Bordin, Paolo Ranieri e Rino Stefano Tagliafierro. Sviluppa progetti multimediali capaci di tradurre la sperimentazione sull’immagine e il suono e la ricerca sui contenuti e le tecniche di narrazioni in ambienti video narrativi, opere di video mapping, installazioni e film distinti da una forte e originale identità artistica.

La Light Art come mezzo espressivo progettuale

con prof. Gisella Gellini (Politecnico di Milano)

L’obiettivo della ricerca della prof. Gellini sulla Light Art è di arrivare a una sorta di osmosi fra il mondo dell’arte e quello del progetto, con l’intento di creare una cultura della luce che, affrontando il tema con un approccio progettuale, consideri il linguaggio della luce come un tutto unico, anche se con due profili diversi: da un lato l’illuminotecnica, che affronta la luce sotto l’aspetto quantitativo e qualitativo e con metodologie tecnico/scientifiche; dall’altro l’arte della luce che, in maniera meno sistematica e senza una metodologia rigida e predefinita, si prefigge di conseguire un impatto estetico–emozionale.

Gisella Gellini
Architetto, si è laureata a Firenze con una tesi sulla “Restaurazione e organizzazione museografica di Palazzo Schifanoia di Ferrara”. Ricercatrice della cultura della luce con particolare riferimento alla Light Art, ha collaborato con il collezionista Giuseppe Panza di Biumo. Nel 2009 è stata la curatrice dell’esposizione Dan Flavin nella Collezione Panza al Museo Berardo a Lisbona e dell’installazione Light Blade di Nicola Evangelisti presso Villa Reale a Milano. Dal 2009 cura la pubblicazione annuale del libro Light Art in Italy che raccoglie le principali installazioni temporanee di Light Art in Italia. Dal 2011 è docente del corso Light Art e Design della Luce presso la Scuola del Design del Politecnico di Milano.